Nardò: boom di turisti in bassa e media stagione

Parola chiave “destagionalizzazione“, i numeri lo confermano: i turisti scelgono volentieri Nardò e le sue marine anche in bassa e media stagione, cioè anche nei periodi distanti da luglio e agosto.

I turisti di Nardò crescono anche nella media e bassa stagione

Record anche a Giugno ed Ottobre
IAT-Nardò
IAT-Nardò

A conferma di ciò si è espresso il consueto report annuale dello IAT Nardò – Info Turismo che ha rilevato il flusso delle persone transitate da piazza Salandra nel periodo tra il 1 gennaio e il 31 ottobre 2018. I visitatori che hanno fatto riferimento allo IAT per richieste o informazioni sono stati circa 25 mila, un numero più alto di circa il 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, i dati vengono rilevati per difetto, perché lo IAT non è ancora in grado di censire il numero esatto di visitatori ma sono comunque un indicatore importantissimo delle tendenze e dello stato di salute del turismo neretino.

Turismo in crescita, alcuni dati

Il dato probabilmente più interessante è quello relativo alla distribuzione temporale delle presenze, Gli aumenti toccano indici dell’88% a maggio, del 150% a giugno e del 350% a ottobre, rispetto agli stessi mesi del 2017. Possiamo quindi concludere che crescono nettamente i visitatori che preferiscono Nardò in primavera e autunno, complice anche l’aumento dei servizi di accoglienza, informazione e mobilità offerti quest’anno dallo IAT.

I visitatori sono per un 61% provenienti dall’Italia e per il restante 39% dall’estero. Le regioni di provenienza dei turisti italiani sono soprattutto da Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Campania, Piemonte e Puglia. Gli stranieri, invece, arrivano soprattutto da Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Olanda, Belgio e Svizzera e Stati Uniti. A dar manforte al turismo neretino sono stati soprattutto i collegamenti aereoportuali tra la città di Brindisi ed altre città importanti italiane ed internazionali.

 

Visite Guidate IAT
Visite Guidate IAT

Il 21% dei turisti ha soggiornato a Nardò mentre gli altri hanno scelto località diverse come Lecce, Gallipoli, Porto Cesareo, Otranto e la costa jonica meridionale del Salento. In generale, in bassa e media stagione la gran parte dei turisti alloggiano in b&b e hotel, hanno un’età compresa tra i 50 e i 70 anni, senza bambini al seguito, sono amanti della natura, del cicloturismo, interessati all’architettura, all’arte e agli eventi della tradizione popolare salentina. In alta stagione c’è una leggera prevalenza di turisti italiani che alloggiano presso villaggi turistici, residence o appartamenti lungo la costa o in b&b dell’entroterra, in questo caso l’età è molto eterogenea, spesso si tratta di famiglie o di piccoli gruppi di giovani, amanti del mare e in cerca di itinerari enogastronomici, di eventi musicali e folcloristici ed escursioni.

 

I feedback dei turisti

Ottimi anche i feedback ottenuti. Nardò viene riconfermata come località d’interesse storico e culturale, grazie anche ai suoi apprezzatissimi monumenti e alla sua architettura. Molto apprezzati il decoro del centro storico, lo spirito di accoglienza dei residenti, l’ottimo rapporto qualità/prezzo, la programmazione culturale, specie quella estiva, ed il livello qualitativo delle strutture ricettive.

Feedback e recensioni dei Turisti
Feedback dei Turisti

Sono sempre di più i turisti e le varie organizzazioni che  inseriscono Nardò e il suo territorio tra le tappe obbligate dei dei tour turistici pugliesi. Tutto ciò ha avuto dei risvolti positivi l’intera economia del territorio neretino. Una preferenza particolare per le marine, come Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, con ottime performance in merito a viabilità, presenza di esercizi turistici e di ristorazione e alla qualità degli stabilimenti balneari, e per il parco naturale di Porto Selvaggio grazie al suo contesto naturalistico, ai servizi di mobilità sostenibile, all’organizzazione degli spazi.

Piazza Salandra di Nardò
Piazza Salandra di Nardò

I punti deboli su cui bisogerebbe investire  sono i collegamenti con il resto del Salento (Salento in Bus non transita nel centro città, treni e autobus offrono cambi scomodi e tempi inadeguati) e il collegamento tra la città e le marine. Recensioni negative si sono registrate anche per la fruibilità dei monumenti e chiese (aperti in orari e giorni stabiliti con Chiese Aperte e privi di pedane per persone con disabilità), per la chiusura del Teatro e per la difficoltà a identificare i percorsi ciclabili.

Fonti:
  • Foto in copertina di Vincenzo Manieri, Nardò TeleNetwork

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